Idropulsori dentali antiplacca: i migliori prodotti del 2020, costi

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La placca dentale è il principale responsabile di carie, tartaro e delle malattie parodontarie che colpiscono i nostri denti. Prende la forma di una sottile pattina incolore o in alcuni casi giallo pallido, che può aprire la porta a carie e tartaro.

Si tratta di depositi di batteri che iniziano a formarsi già pochi minuti dopo aver lavato i denti. I residui di cibo, la saliva e i vari fluidi poi, alimentano questi batteri che si accumulano nei punti di contatto tra gengive e denti.

Se non viene rimossa quotidianamente sfocia genericamente in tartaro e carie, se non in parodontopatie più serie. Gli acidi prodotti dal metabolismo di questi batteri, attaccano lo smalto dei denti rischiando di compromettere anche le gengive.

 

Da placca a tartaro il passo è breve

L’igiene orale costante e quotidiana è fondamentale nella lotta alla placca.

La trascuratezza infatti può trasformare la placca dentale in tartaro. Se cioè gli accumuli di batteri che formano la placca non vengono regolarmente rimossi danno vita a un processo cosiddetto di mineralizzazione.

La placca, cioè, si cristallizza sul dente assumendo un colore più scuro, tra il giallo e il marrone chiaro. La consistenza di questa nuova patina è durissima e concorre all’insorgenza di carie e malattie dei denti. È vero che la predisposizione al tartaro varia a seconda del soggetto, ma una volta sviluppato sul dente solo il dentista può eliminarlo.

Spazzolino, filo interdentale e idropulsore: paladini dell’igiene orale

È molto importante mantenere sana la nostra bocca e per farlo bastano pochi semplici passi da inserire nella nostra routine quotidiana.

Lavare i denti almeno tre volte al giorno, per esempio, è il primo passo da compiere. Ogni cosa che mangiamo lascia dei residui sui nostri denti, anche se noi non li vediamo e non li sentiamo.

Soprattutto nei minuscoli spazi tra i denti, i residui possono rimanere invisibili e favorire l’attacco dei batteri. L’azione dello spazzolino, sia elettrico che tradizionale, rappresenta la prima azione per combatterli. La mattina appena svegli, e dopo i pasti principali della giornata, lo spazzolino mantiene alta l’igiene della nostra bocca. Il filo interdentale poi elimina i residui nascosti tra i denti, nei punti dove lo spazzolino non arriva. L’idropulsore infine, permette un igienizzazione completa attraverso l’azione dell’acqua, o del liquido che inserirete nel suo serbatoio.

L’azione dell’idropulsore

L’idropulsore sfrutta la capacità dei liquidi, acqua o collutorio, di scivolare anche nei punti più difficili della nostra bocca. Soprattutto in presenza di apparecchi ortodontici, l’azione dell’idropulsore è fondamentale. È dotato di una pompa che ne gestisce la potenza del getto, e di un compressore che spinge il liquido all’esterno tramite la testina. È possibile inoltre gestire la frequenza del getto tramite i pulsanti presenti sul manico. L’azione combinata della potenza del getto e della sua frequenza variabile, garantisce l’igiene che completa l’azione di spazzolino e filo interdentale.

Anche la placca può essere combattuta in modo più semplice con l’utilizzo quotidiano di questo presidio per l’igiene orale. La potenza dell’acqua, infatti, eliminando ogni residuo di cibo, non lascia possibilità ai batteri di formarsi sui denti.

Addio quindi alla formazione di colonie che possono poi degenerare nella placca o peggio nel tartaro e poi nella carie.

Dalla poltrona del dentista a casa vostra

L’idropulsore è un apparecchio che fino a qualche anno fa potevamo trovare solo nello studio dei dentisti. Ciò dimostra che l’efficacia è confermata dagli stessi medici che ne facevano uso durante le loro cure.

Finalmente adesso è possibile avere questo fantastico strumento direttamente nelle nostre case per godere della perfetta igiene orale ogni giorno.

Le dimensioni infatti permettono di averlo sempre a portata di mano nel nostro bagno. Addirittura, coi modelli da viaggio, è possibile portarlo con sé anche fuori casa, comodamente in valigia. L’utilizzo quotidiano dell’idropulsore, associato allo spazzolino da denti e al filo interdentale, vi regalerà un sorriso sempre perfetto.

La placca si arrende all’azione dell’idropulsore

La placca si manifesta sui denti come una patina incolore o giallo chiaro che ricopre i denti a partire dal colletto dentale. I residui di cibo, in particolare gli zuccheri, alimentano questi batteri contribuendo alla loro proliferazione. La pulizia regolare e quotidiana dei denti aiuta a contrastarne la formazione. Ma cosa fare quando ormai la placca ha fatto la sua comparsa sui vostri denti? Lo spazzolino da denti è la vostra prima arma per rimediare. Bisogna spazzolare i denti in maniera verticale e con un angolazione della testina di circa 45 gradi, per raggiungere anche il solco gengivale. L’azione del filo interdentale è fondamentale per raggiungere gli spazi che lo spazzolino non può raggiungere. Può infatti staccare la placca negli spazi tra i denti e completare l’azione dello spazzolino.

L’idropulsore infine, attraverso l’azione dell’acqua, aiuta facilmente a staccare la placca dai denti. La pressione dell’acqua e la variazione nella frequenza del getto, funzionano in maniera determinante nel distaccamento dei batteri dai denti.

La miglior difesa è la prevenzione

Tirando le somme la placca è il primo stadio che dovrebbe mettervi in allarme per i vostri denti. Sottovalutare questo campanello vuol dire andare incontro a complicazioni più fastidiose come tartaro e malattie parodontarie. L’insorgere della carie è l’ultimo passo contro il quale solo l’azione di professionisti può far qualcosa di concreto. Per evitare tutto ciò bastano poche semplici azioni che devono entrare nella nostra routine quotidiana. Lo spazzolino da denti, il filo interdentale e l’idropulsore dentale ci aiutano in maniera facile a mantenere sana la nostra bocca. Provare per credere.


Impiegato in un ufficio di logistica e spedizioni, laureato in scienze della comunicazione con un master in Giornalismo e giornalismo radio televisivo. Autore di racconti, romanzi e poesie, mi piace suonare, cantare e tutto ciò che è estro e inventiva. Ho scritto per diverse testate sportive, di attualità, di cultura e società e di politica. Da sempre innamorato delle nuove tecnologie tanto da dover quanto meno provare qualunque ultimo modello hi-tech che passi sul mercato.

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